Restaurata con il finanziamento di Zambaiti Parati SpA
La fontana prima del restauro.
Bergamo, Piazza Mercato delle Scarpe
La fontana dopo il restauro.
Eseguito dal 1/10/2011 al 30/11/2011
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Fontana della Cisterna
La fontana della Cisterna è visibile in piazza Mercato delle Scarpe in Bergamo Alta. Si trova in corrispondenza di una grande cisterna sotterranea che fu costruita nel 1485 per volere della Repubblica Serenissima, molto preoccupata in quanto temeva un possibile assedio che avrebbe impedito il rifornimento di acqua potabile. Se ciò fosse accaduto la carenza d’acqua poteva essere determinante per la salvezza della città. La cisterna è di grandi dimensioni - alta 9 metri, larga 7 e lunga 22 – ed è la più grande tra quelle esistenti in città alta, seconda soltanto al “Fontanone” (poteva contenere 1800 metri cubi d’acqua). Ad alimentarla ci pensava l’acquedotto Magistrale, o dei Vasi, con il residuo rigagnolo che filtrava lungo via Donizetti. L’architetto Alessio Agliardi, che la progettò e ne diresse la costruzione, stabilì che l’acqua potesse essere prelevata tramite un pozzo che si apriva sulla piazza medesima del quale, attualmente, è rimasta soltanto la tromba visibile all’interno della cisterna. Come riferisce la relazione del fontanaro Beretta del 29 ottobre 1812 (Archivio comunale 1800, Biblioteca Civica A. Mai): "L’anno 1795 atteso li gravi disordini che nascevano in tempo di ristrettezza d’acqua ….. Per tali disordini e per render libero il corso di carri e carrozze venne in determinazione il Governo presente di distruggere il pozzo del mercato delle scarpe e formar la sorba onde estrarre l’acqua dal cisternone...". Nel 1795 il pozzo è stato quindi sostituito con la fontana attuale, della quale peraltro non si conosce il progettista, che inglobava una pompa a stantuffo per il sollevamento dell’acqua. Qui – come ricorda la targa (oggi sbeccata) posta dagli Amici di Città Alta all’epoca in cui l’associazione era animata da Luigi Angelini – si trova la cisterna “costruita dall’architetto Alessio Agliardi”, una cisterna capace di 25 mila brente bergamasche.