Restaurata con il finanziamento del Salumificio Aliprandi
Fontana di via Trieste/angolo via G.Rosa
prima del restauro
Restauro: 60 giorni (10/4-15/6 2003)
Spazio pubblicitario: 2x2 metri
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Fontana di Via Trieste
Si tratta di una piccola ma graziosa fontana pubblica, in marmo di Botticino,
dalle forme neoclassiche, che oggi si può vedere in una nicchia sull'angolo di via Trieste con via Gabriele Rosa.
Questa fontana rappresenta un caso davvero emblematico per l'assenza di informazioni attendibili che la riguardano. Infatti, poco o nulla si sa di essa, anche se nel secolo scorso un acquarello di Antonio Tagliaferro, realizzato su disegno di Giuseppe Arici, la mostra come esistente in un portichetto con colonna quattrocentesca ad archi acuti pertinente alla casa del nobile Emili, più tardi appartenuta alla nobile famiglia Crotta degli Acerbi, di cui rimane un portale rinascimentale visibile al numero 29 di via Gabriele Rosa. La casa fu poi conglobata negli ampliamenti del Palazzo Martinengo Cesaresco, quando venne trasformato in sede del collegio C.Arici. Del tutto plausibile quindi l'ipotesi che la preziosa fontana sia stata sistemata nella sua attuale nicchia proprio in quest'ultima occasione.