Restaurate con il finanziamento di Bonduelle Fresco Italia srl
S. Cecilia canta e suona
Brescia – Scuola Tito Speri di via Trieste
L'adorazione dei Magi
Restauro: 90 giorni (12/10/05-12/01/06)
Spazio pubblicitario: 1.21x1.92 metri
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Lunette del Chiostro di San Clemente
Il 17 febbraio 1543 viene citato per la prima volta il chiostro del monastero di S.Clemente in un atto del solito notaio Pavia, ma a quella data sembra certo che il quadriportico fosse ancora incompleto, almeno nel lato est e nell'angolo sud-est, dato che ancora nel 1548, il 15 giugno, i frati si ritrovano nel "refectorio… pro loco capitulari", perché evidentemente la sala capitolare, legata al confine Ganassoni, non era stata ancora realizzata e non lo sarà nemmeno fino al 1556 allorquando i frati si aduneranno ancora nel refettorio.
Forse soltanto dopo il catasto del 1556 il vasto brolo di Andrea Ganassoni, da tempo esistente intorno alla antica torre degli Ugoni, troverà un assetto diverso con la ricostruzione della casa del "cancelliere", posta nel verde verso nord-ovest. Purtroppo non abbiamo prove documentarie, solo siamo suffragati dalla certezza che le colonne del chiostro, per tutto il lato orientale e parte est di quello meridionale, dal passaggio di Santa Cecilia in poi, pur mantenendo lo stesso lessico d'architettura, si presentano alla vista di altra mano e di più recente fattura, che non quelle adiacenti alla fiancata orientale della chiesa.
La stessa decorazione delle lunette si ricollega ad un periodo che tende verso gli ultimi decenni del secolo XVI.