Restaurato con il finanziamento di Cartificio Ermolli
Durata del restauro: previsti 100 giorni.
Restauro eseguito: dal 1/5/00 al 10/08/00.
Spazio pubblicitario: 2(3x2) metri.
Milano, piazza Buonarroti
L'immagine mostra in primo piano
i bronzi del basamento finemente lavorati,
dopo il restauro.
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Monumento a Giuseppe Verdi
Dove sorge la "Casa di Riposo per Musicisti", era giusto venisse eretto un monumento a Giuseppe Verdi (1813 – 1901), tanto più che l'istituzione stessa si deve a lui, la cui salma riposa nella cripta dell'edificio. L'opera, inaugurata nel 1913 quando ricorreva il centenario della nascita del Maestro, è di Enrico Butti.
L'artista ha voluto rappresentare, in alto, un Verdi eretto, che si presenta con naturalezza, in una sua posa consueta. Il basamento è importante, ricco di raffigurazioni che si susseguono nello scorrere di un altorilievo simbolico: la Melodia, la Serenità bucolica, la Poesia dell'amor patrio, la Tragedia dell'odio e del dolore.
Poi, riguardando in su, si pensa alla sua vita, al "W. VERDI" (= W Vittorio Emanuele Re D'Italia) del Risorgimento italiano.
Può venire in mente che questo quasi nonagenario, che si spegne a Milano appena svoltato il secolo, a soli ventidue anni aveva già composto un'opera melodrammatica, Oberto Conte di San Bonifacio, che nel 1839 va in scena alla Scala. Poi, a distanza di tre anni, il Nabucco e, via via, i Lombardi alla prima Crociata e tutta quella meravigliosa serie di opere che vanno dall'Ernani a La forza del destino, dal Rigoletto all'Aida, da Il Trovatore all'Otello, alla Traviata, a I Vespri Siciliani, a Un ballo in maschera, al Falstaff….